mercoledì 11 novembre 2015

TOCCATA E FUGA, IN AUSTRIA.



Svegliarsi in un venerdì lavorativo e non rendersi conto che si sta per partire.

Imboccare l’autostrada in direzione Est, andare controcorrente al fiume di traffico che, come sempre, scorre verso Milano, un sole fuori stagione che scotta sulle spalle attraverso il finestrino e un paesaggio dai toni caldi che scivola velocemente.



Valicare un confine immaginario, a Tarvisio, e cominciare a scendere tra scenari fiabeschi.

Casette in legno, campanili che svettano così in alto da sfiorare il cielo terso, mandrie al pascolo e runners disinvolti sembrano non badare ad altro che alle proprie attività.



Uscire dalla routine quotidiana per rendersi conto di quante realtà differenti esistano a distanze più o meno ravvicinate.

Viaggiare può far riflettere, nel mio caso fa fantasticare. Molto.

Mi ritrovo così a immaginare chi vivrà dietro a  quelle finestrelle illuminate, chi le avrà addobbate con cuori di legno e di stoffa, come cambieranno questi paesini con i primi fiocchi di neve, come vivranno i ragazzini che vedo salire con le loro bici su piccoli treni rossi alla volta degli impegni giornalieri o le mamme, con prole al seguito, noncuranti di clima rigido e lamenti soffusi..



Adoro improvvisare dialoghi in quella lingua straniera, lasciata impolverata per troppo tempo. Errore ingombrante ma forse ancora recuperabile.
Adoro confrontarmi con abitudini inconsuete che difficilmente un italiano può comprendere (vedi alla voce: calice di prosecco a colazione, accanto al caffè lungo, lunghissimo..), rimanere incantata davanti a un banco pasticceria che sembra uscito da un libro d’illustrazioni, assaggiare piatti e abbinamenti innovativi, vere forme d’arte più che semplici pietanze.



Come sempre una punta di malinconia affiora alla ripartenza. Per porre rimedio ho pensato ad un dolce e calorico souvenir!!

Auf wiedersehen , Villach.
Alice

















2 commenti:

  1. Ciao Alice! Finalmente sono riuscita a passare per leggere di Villach.
    Come anticipato nel commento che mi hai lasciato, siamo stati in questa bella cittadina qualche capodanno fa, durante un viaggio in Carinzia.
    Ma amo scoprire come gli altri affrontano e vivono le mie stesse mete! Sai una cosa? Anche io ho l'abitudine di chiedermi come vivano le persone "dietro quelle finestre", quali sogni od emozioni racchiudano nel cuore.
    Ho trovato Villach molto bella, molto ricercata.
    Amo l'Austria, ci torniamo spesso e ogni volta ha un gioiello da mostrarmi con cui sorprendermi. Ma viverla in una giornata come la tua, all'improvviso, conquistandola controcorrente, deve essere ancor più speciale!
    Claudia B.

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  2. Ciao Claudia, grazie per essere passata! E grazie, ancor di più, per non farmi sentire l'unica turista con un'immaginazione spesso troppo ingombrante :-)!! Alla prossima, Alice

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